STITICHEZZA: QUALE ALIMENTAZIONE SEGUIRE?

torna a essenzialmente
News

La stitichezza è un disturbo comune. A caratterizzarla è soprattutto il senso di evacuazione incompleta o difficoltosa, che può accompagnarsi a ulteriori sintomi, come meteorismo, pesantezza gastrica e dolori addominali. Spesso la sua insorgenza è legata a un’alimentazione inadeguata, per esempio povera di acqua e di fibre. Ma com’è possibile correggere la dieta per combattere la stitichezza? Quali sono gli alimenti consigliati e quali, invece, è preferibile evitare? In questa sede, cercheremo di fare chiarezza sui cibi contro la stitichezza e sulle buone abitudini per prevenirla.

STITICHEZZA E ALIMENTAZIONE: L’IMPORTANZA DI ACQUA, FIBRE ALIMENTARI E FLORA BATTERICA

La prima regola per combattere la stitichezza è assicurarsi di assumere un giusto apporto di fibre. Presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali integrali e nei legumi, questi composti vegetali sono preziosi alleati dell’intestino: mentre le fibre di tipo insolubile facilitano il transito intestinale, quelle solubili rendono le feci più voluminose e compatte, oltre ad aumentare la frequenza delle evacuazioni.
Nella dieta contro la stitichezza, anche l’assunzione di adeguate quantità di acqua riveste un ruolo centrale. Tanto più se si incrementa il consumo di fibre, visto che, in mancanza di una corretta idratazione, il problema potrebbe addirittura aggravarsi. Bere acqua aiuta infatti a digerire le fibre, riduce il gonfiore, ammorbidisce le feci e, di conseguenza, favorisce il transito intestinale. Gli esperti consigliano di assumere almeno 2 litri di acqua al giorno (corrispondenti a circa 8-10 bicchieri), preferibilmente a digiuno e lontano dai pasti.
Una comune causa di stitichezza è poi l’alterazione della flora batterica. L’intestino è infatti popolato da batteri “buoni”, che hanno il compito di favorire la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Questo delicato equilibrio può essere tuttavia soggetto ad alterazioni, per esempio in seguito ad infezioni intestinali, terapie antibiotiche prolungate o una dieta poco varia e ricca di cibi raffinati. Per ripristinare la flora batterica, è consigliabile aumentare il consumo di alimenti ricchi di probiotici, come lo yogurt magro o il kefir e, se necessario, valutare un’eventuale integrazione specifica, a base di fermenti lattici.

DIETA PER LA STITICHEZZA: GLI ALIMENTI CONSIGLIATI

Per combattere la stitichezza è pertanto necessario ricorrere a una dieta varia ed equilibrata, che comprenda un buon quantitativo di cibi ricchi d’acqua, fibre e probiotici. Ecco alcuni dei principali alimenti contro la stitichezza:

Verdura cruda e cotta, in particolar modo carote, peperoni, zucchine, spinaci, broccoli, fagiolini e carciofi;
Frutta come pere, albicocche, nespole e fichi, meglio ancora se consumata con la buccia;
Cereali come pasta, pane e riso, purché integrali;
Legumi come lenticchie, ceci e fagioli, da consumare preferibilmente passati, per evitare fenomeni di meteorismo e di gonfiore intestinale.

Oltre agli alimenti ricchi di fibre, per combattere la stitichezza è possibile ricorrere a cibi che possiedono blande proprietà lassative, così da favorire il transito intestinale in modo delicato e naturale. Questi alimenti includono le prugne secche, le mele cotte al forno, i kiwi (soprattutto se particolarmente maturi) e i semi oleosi, come quelli di lino e di chia.

DIETA PER LA STITICHEZZA: I CIBI DA EVITARE

Se è vero che esistono numerosi alimenti utili in caso di stitichezza, altrettanto vero è che ve ne sono altri sconsigliati in una dieta contro la stitichezza. Tra i cibi che è meglio evitare ricordiamo:

Salumi e carni grasse che, a causa del grande quantitativo di sale, lipidi e conservanti, ostacolano il processo digestivo e possono causare problemi di evacuazione;
Prodotti a base di farina raffinata, come grissini, cracker e biscotti: un consumo eccessivo di prodotti industriali può ridurre il volume della massa fecale, favorendo la stitichezza;
• Le salse pronte e le spezie particolarmente piccanti, che possono irritare le mucose e rallentare i movimenti intestinali;
• Alcune bevande come il tè e il succo di limone, per il loro effetto astringente, oltre a tutte le bibite gasate e zuccherate, che peggiorano la sensazione di gonfiore;
• Gli alcolici: oltre ad essere nemici dell’intestino pigro, possono determinare il malassorbimento di vitamine e nutrienti.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI ALIMENTARI PER COMBATTERE LA STITICHEZZA

Oltre alle raccomandazioni dietetiche generali, ossia assumere cibi anti stitichezza e provvedere a un’idratazione adeguata, esistono altre strategie che aiutano a regolarizzare la motilità intestinale.
Il primo suggerimento è quello di praticare più sport o, quantomeno, condurre uno stile di vita meno sedentario: il movimento e l’esercizio fisico facilitano la peristalsi intestinale. A mantenere attivo il nostro addome sono soprattutto gli esercizi aerobici e quelli di rinforzo muscolare, ma nulla vieta di iniziare da attività più rilassanti, come lo yoga o una semplice passeggiata.
Un’altra buona regola comportamentale consiste nel definire una routine meticolosa riguardo l’uso della toilette, per educare l’intestino a funzionare con regolarità, secondo orari predefiniti. La stessa attenzione andrebbe riservata al momento dei pasti: oltre ad alimentarsi ad orari regolari, è importante prendersi tutto il tempo necessario per masticare gli alimenti con cura, evitando così un’eccessiva introduzione di aria, che potrebbe altrimenti causare aerofagia e ostacolare il processo digestivo.
Attenzione, poi, al fattore “stress”: anche il nervosismo influisce, infatti, sulla motilità intestinale. Se è questa la causa scatenante della stitichezza, occorre trovare il modo di rilassare il sistema nervoso, per esempio aiutandosi con tecniche di rilassamento, esercizi di respirazione e integratori naturali.
Anche se si soffre di stitichezza, è bene evitare di abusare dei lassativi, specie se chimici o, comunque, ad azione irritante sulla mucosa intestinale. Si tratta infatti di rimedi da assumere in maniera sporadica e non sono indicati per trattare una stitichezza cronica. È inoltre doveroso ricordare che l’uso di lassativi compromette inevitabilmente la flora batterica, che dovrà quindi essere ripopolata, ad esempio tramite l’assunzione di cibi ricchi di mucillagini

IL RUOLO DI FONTE ESSENZIALE CONTRO LA STITICHEZZA

Povera di sodio e, basso contenuto di nitrati, ricca di solfati e magnesio, Fonte Essenziale aiuta a depurare il fegato e a stimolare l’intestino, facilitando così una corretta evacuazione.
Fonte Essenziale è un’acqua minerale naturale che sgorga dalle Terme di Boario e gode di spiccate proprietà salutistiche. In particolare, stimola la secrezione dell’ormone colecistochinina, fondamentale per la regolazione delle attività del fegato e dell’intestino nel processo di digestione. Mentre i solfati favoriscono la contrazione della colecisti, accelerandone lo svuotamento, il calcio e il magnesio stimolano la secrezione biliare e quella dei bicarbonati duodenali che, a loro volta, modulano l’acidità gastrica.
Per questo motivo, è indicata come valido aiuto in caso di stitichezza e di disturbi digestivi non patologici, come gonfiore o senso di pesantezza, intestino irritabile diverticolite e disturbi a carico della colecisti.
Per godere degli effetti benefici su fegato e intestino, è sufficiente bere due bicchieri di Fonte Essenziale al mattino, preferibilmente a digiuno. Secondo gli studi, il prodotto è efficace dopo almeno 15 giorni d’uso continuativo; tuttavia, in alcuni casi, i primi miglioramenti sono già percepibili dopo 3-4 giorni di consumo.
Fonte Essenziale non ha particolari controindicazioni e può essere bevuta da tutti coloro che tengono al benessere di fegato e intestino. In un soggetto sano, infatti, i minerali eventualmente in eccesso non vengono assorbiti dall’organismo, ma eliminati. Per qualsiasi dubbio riguardo le proprie condizioni di salute, specie in merito alla presenza di rare patologie per le quali il consumo di acque ricche di sali minerali è sconsigliato, suggeriamo di consultare il proprio medico.

 

Potrebbe interessarti anche:

torna a essenzialmente

Privacy Preference Center

Funzionali

I cookie funzionali aiutano a contribuire a rendere fruibile un sito web abilitando le funzioni di base come la navigazione della pagina e l'accesso alle aree protette del sito. Il sito web non può funzionare correttamente senza questi cookie.

PHPSESSION,

Performance

I cookie statistici aiutano i proprietari del sito web a capire come i visitatori interagiscono con i siti raccogliendo e trasmettendo informazioni in forma anonima.

_ga, _gat_gtag_UA_61742592_2,_gid

Profilazione (terze parti)

i cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all’utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell’ambito della navigazione in rete. Questi cookie sono di terze parti che dietro concessione del cliente, operano nella profilazione dell'utente.

GPS, PREF, VISITOR_INFO1_LIVE, YSC
GPS, PREF, VISITOR_INFO1_LIVE, YSC

Close your account?

Your account will be closed and all data will be permanently deleted and cannot be recovered. Are you sure?

Are you sure?

By disagreeing you will no longer have access to our site and will be logged out.